Gli over 70 sanno che decidere chiude i conflitti più in fretta — la psicologia lo conferma

Negli incontri di famiglia, nei consigli di condominio, nelle liturgie della burocrazia locale cè sempre quel nonno o quella zia che, con voce ferma e senza tante esitazioni, cala una scelta e il tumulto si placa. Non è soltanto aneddoto. Cè un pattern ripetuto che molti di noi hanno notato e poi derubricato a “quelleta delletà”. Io però credo che quel pattern sia sottovalutato e meriti una spiegazione più attenta. Gli over 70 si muovono con una qualità di decisione che non è sempre più ragionata nel senso accademico del termine, ma è più efficace ad abbreviare i conflitti. E la psicologia ci dà ragioni concrete per crederci.

Decidere prima che il conflitto si incrosti

Non intendo dire che gli anziani abbiano una bacchetta magica per risolvere le dispute. Intendo dire che, molto spesso, la loro inclinazione a prendere una posizione netta e a porre fine allindecisione interrompe i meccanismi che alimentano la contesa. Quando due persone si confrontano a lungo su dettagli minimi, il tempo e lincertezza amplificano la rabbia, la ricerca di errori nellaltro e la necessità di rivincita. Una decisione rapida spezza quel ciclo vittima carnefice e obbliga la situazione a trasformarsi: o si accetta la scelta o si sposta lattenzione su come metterla in pratica.

Esperienza vs. burocrazia emotiva

Gli over 70 hanno accumulato esperienze ripetute di piccoli disaccordi che non vale la pena mantenere in vita. Nel tempo hanno sviluppato filtri pratici. Questi filtri non sono freddi calcoli, sono scorciatoie mentali selgate dallabitudine e dalle perdite che hanno visto. La mia osservazione personale è che, per loro, decidere è spesso una misura di economia emotiva: preferiscono investire poco tempo per evitare il costante consumo di risorse interiori che un conflitto prolungato comporta.

Cosa dice la ricerca

La letteratura sulle differenze di età nel decision making non sostiene la caricatura dello sprovveduto anziano che sbaglia sempre. È più complessa. Studi consolidati mostrano che con l’età cala qualche forma di capacità deliberativa ma aumenta luso selettivo di quellenergia cognitiva quando serve davvero. Ellen Peters, ricercatrice nota nel campo del decision research, ha osservato che gli anziani possono “portare la loro deliberative capacity to bear when it matters”. Questa frase spiega molto del comportamento che vediamo: non è che riflettano meno, è che scelgono quando investire la riflessione.

“They can bring their deliberative capacity to bear when it matters.”

Ellen Peters Professor Decision Research University of Oregon.

Unaltra voce autorevole, Baruch Fischhoff, ha sottolineato come la psicologia delle decisioni possa essere usata per migliorare la vita quotidiana e le policy pubbliche quando si comprende come le persone giudicano il rischio e scelgono. Non è una coincidenza che le persone più anziane gravitino verso decisioni che riducono linutile rischio emotivo. Fischhoff parla dellimportanza di tradurre la scienza delle decisioni in strumenti concreti che aumentino lautonomia e la chiarezza.

“By understanding decision making at all ages psychologists can increase the envelope of autonomous decisions.”

Baruch Fischhoff Professor Carnegie Mellon University.

Perché decidere accelera la fine del conflitto

Dal punto di vista psicologico ci sono almeno tre meccanismi che spiegano il fenomeno.

Primo, la riduzione della sospensione. Quando una decisione è rimandata il cervello entra in stato di attesa e tende a cercare conferme e segnali che giustifichino la posizione delluno o dellaltro. Questo alimenta lincattivimento reciproco. Un atto decisionale rompe questo loop.

Secondo, la pressione alla pratica. Una decisione concreta porta alla fase operativa. Le energie cognitive si spostano dal conflitto al come fare, e nella transizione molti fattori di tensione si sgonfiano per sopravvenuta praticità.

Terzo, il potere della storia personale. Gli over 70 hanno spesso esperienze pregresse simili da cui traggono analogie immediate. Quel bagaglio permette loro di scegliere scorciatoie plausibili che risultano accettabili per la maggior parte dei partecipanti al conflitto.

Quando la decisione netta è un problema

Non voglio romantizzare. Ci sono casi in cui lestricazione rapida danneggia. Una scelta imposta senza ascolto può mortificare e creare risentimento sotterraneo. Gli errori grossolani permangono e la mancanza di partecipazione può minare la fiducia. Il punto è che gli over 70 tendono a bilanciare la rapidità con una sensibilità storica: hanno conosciuto conseguenze di scelte profondamente sbagliate e quindi, sovente, non agiscono a cieca arroganza ma con criteri pratici che funzionano nella vita di comunità.

Non tutti gli anziani sono uguali

In questa mia esperienza la variabilità è ampia. Alcuni diventano dogmatici e scatenano conflitti con la loro presunzione di esperienza. Altri sono sorprendentemente flessibili e usano la scelta rapida come atto di servizio: decidono per togliere peso agli altri. Nel raccontare storie di famiglia e vicinato ho visto entrambe le figure. È importante distinguere tra autorità che ascolta e autorità che impone. Il primo tipo accorcia i conflitti in modo sostenibile, il secondo li spegne per poi alimentare malumori perfidi.

Imparare qualcosa dagli over 70

Se dovessi dare un consiglio pratico a chi vuole essere più efficace nel chiudere le dispute lo direi in termini di pratica sociale più che di psicologia astratta: separare la decisione dal bisogno di avere ragione. Gli anziani che vedo operare bene non cercano il punto esatto di verità, cercano la soluzione che obbliga tutti a muoversi avanti. È un atteggiamento utilitaristico ma non cinico. A volte è la scelta meno romantica a rivelarsi la più compassionevole.

Un appello aperto

Non tutte le situazioni meritano lappiattimento sul primo sì. Ci sono conflitti che richiedono processi lunghi e giustizia procedurale. Il mio argomento è invece che, nella vita di tutti i giorni, la propensione degli over 70 a decidere con decisione spesso è una risorsa sottovalutata. Questo non significa che dobbiamo imitare tutto ciò che fanno gli anziani, ma riconoscere lambivalenza della scelta rapida: può essere finalista e generativa quando applicata con senso pratico e un minimo di umanità.

Idea centrale Perché conta
Decisione rapida riduce la sospensione Interrompe i loop emotivi che alimentano il conflitto
Esperienza selettiva Gli over 70 investono energia deliberativa solo quando serve
Pragmatismo operativo Porta lattenzione alla realizzazione pratica della soluzione
Rischi Può mortificare se imposta senza ascolto

FAQ

1. Perché gli over 70 decidono più spesso di tagliare corto nei litigi?

Perché hanno accumulato un archivio di situazioni simili e sanno che molti disaccordi non cambiano essenzialmente la qualità della vita. La scelta rapida è spesso una strategia per preservare risorse emotive e tempo. Inoltre con lâge cambia la tolleranza verso la prolungata incertezza e la propensione a evitare conflitti che consumano energie senza benefici evidenti.

2. È sempre meglio decidere in fretta per risolvere i conflitti?

No. Alcuni problemi richiedono processi lunghi e partecipazione. La decisione rapida è utile soprattutto per questioni pratiche e ricorrenti. Dove sono in gioco diritti profondi o rapporti di fiducia fragili è spesso necessario un approccio più partecipativo e lento.

3. Come si distingue una decisione rapida saggia da una decisione rapida autoritaria?

Una decisione saggia nasce dal tentativo di bilanciare efficacia e rispetto. Se la scelta è spiegata, motivata e accompagnata da un piano per la sua attuazione e da uno spazio di feedback, è probabilmente saggia. Se è imposta per prevaricazione o per evitare il dialogo, rischia di generare malcontento nascosto.

4. Cosa possono imparare i più giovani dagli over 70 su questo tema?

I più giovani possono osservare come limpegno a decidere non sia sempre superficialità. Si può scegliere con forza e poi verificare gli effetti. La flessibilità successiva non è un segno di debolezza ma di prudenza. In pratica si può imparare a usare la decisione come strumento per mettere in movimento la situazione anziché come un trionfo del proprio ego.

5. Le persone con scarsa esperienza possono imparare a decidere come gli over 70?

Sì. Non è necessaria letà per adottare criteri pratici. Ciò che conta è allenare la capacità di distinguere quando un conflitto richiede approfondimento e quando no. Un approccio utile è definire criteri di impatto e tempi ragionevoli prima di discutere, cosicché la scelta rapida non sembri arbitraria ma fondata su regole condivise.

Author

  • Antonio Minichiello is a professional Italian chef with decades of experience in Michelin-starred restaurants, luxury hotels, and international fine dining kitchens. Born in Avellino, Italy, he developed a passion for cooking as a child, learning traditional Italian techniques from his family.

    Antonio trained at culinary school from the age of 15 and has since worked at prestigious establishments including Hotel Eden – Dorchester Collection (Rome), Four Seasons Hotel Prague, Verandah at Four Seasons Hotel Las Vegas, and Marco Beach Ocean Resort (Naples, Florida). His work has earned recognition such as Zagat's #2 Best Italian Restaurant in Las Vegas, Wine Spectator Best of Award of Excellence, and OpenTable Diners' Choice Awards.

    Currently, Antonio shares his expertise on Italian recipes, kitchen hacks, and ingredient tips through his website and contributions to Ristorante Pizzeria Dell'Ulivo. He specializes in authentic Italian cuisine with modern twists, teaching home cooks how to create flavorful, efficient, and professional-quality dishes in their own kitchens.

    Learn more at www.antoniominichiello.com

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