La vecchia idea che il termostato debba rimanere fisso a 19 gradi è diventata una specie di dogma domestico. Ma i dogmi non risparmiano bollette e raramente coincidono con il comfort reale. Qui racconto perché quella cifra è spesso fuorviante. Propongo un approccio diverso. Non è un manuale perfetto. È un racconto pratico con opinioni nette e qualche suggerimento che funzionerà nella maggior parte delle case italiane.
Perché i 19 gradi sono rimasti un mantra e perché dubitarne
Negli ultimi anni 19 gradi è stato presentato come la soluzione gentile per il portafoglio e per il pianeta. È comodo da ricordare e politically sound quando lo senti in TV o nei volantini dell ente locale. Ma la semplicità nasconde un problema: il numero isolato ignora le differenze reali tra case, famiglie e abitudini. Le pareti, le finestre, il tipo di impianto e soprattutto le persone che ci vivono cambiano tutto. Per alcuni condomini mal isolati 19 gradi sul termostato significa pelle che percepisce 16 gradi. Per altri appartamenti ben coibentati 19 può risultare tiepido come un pomeriggio di maggio.
Operare sui contorni piuttosto che sul valore fisso
La scienza del comfort usa il concetto di temperatura operativa. Non mi dilungo in formule. In soldoni la temperatura che senti è media tra l aria e le superfici che ti circondano. Se hai muri freddi allora sentirai freddo, anche se il display segna 19. Quindi insistere su un valore unico è una scorciatoia che raramente paga.
Che cosa dicono gli esperti e quali citazioni contano davvero
Non amo le frasi prese a caso. Preferisco considerare ciò che hanno detto professionisti riconosciuti. Jennifer Amann senior fellow nel Buildings Program presso l American Council for an Energy Efficient Economy è stata netta sul funzionamento dei sistemi di climatizzazione. Le sue parole portano senso pratico a un dibattito spesso emotivo.
“Definitely don’t do that,” said Jennifer Amann senior fellow in the buildings program at the American Council for an Energy Efficient Economy. “It’s not going to really cool your home any faster.”.
Questa citazione proviene da un articolo del Washington Post che mette in fila cosa succede quando si cercano soluzioni estreme. Il punto non è che i numeri non contino. È che contano nel contesto giusto.
Un approccio più umano e meno rituale
Se vuoi davvero risparmiare dovresti smettere di trattare il termostato come un totem. Preferisci l idea di bande di temperatura per zone. Per esempio valuta di mantenere la zona giorno in un range di comfort più alto e costante mentre le camere da letto possono andare più basse durante la notte. Questo si traduce spesso in risparmi maggiori rispetto a riduzioni occasionali o a maniacali fissazioni su una cifra unica.
Come impostare il termostato adesso se vuoi risparmiare e non soffrire
Non darò un ordine universale. Ti racconto un metodo pratico che uso e che consiglio ai lettori. Primo giorno prova 19.5 nella zona giorno. Secondo giorno prova 20.5. Terzo giorno 21. Osserva come ti senti dopo un ora. Quanta attività c è in casa. Che indumenti porti. Se passi la maggior parte del tempo seduto potresti preferire 20.5. Se sei molto attivo 20 potrebbe bastare. Il segreto è la costanza. Un riscaldamento stabile e moderato spesso costa meno di continue accensioni e spegnimenti.
Regole pratiche non scontate
Evita di riscaldare stanze vuote. Usa una programmazione che segua la vita della casa. Non coprire i termosifoni. Non lasciare che le funzioni smart del tuo impianto facciano tutto senza controllo umano: imparano a essere pigre o troppo reattive se non le guidi. Se hai la possibilità misura la temperatura a livello della testa quando sei seduto. È il dato che conta davvero.
Piccole azioni con grande effetto
Rivolgiti alle superfici non solo all aria. Una tenda pesante la sera, tappeti che limitano la dispersione, sigillare una finestra che spiffera. Queste cose tendono a farti risparmiare più di un grado abbassato sul termostato. C è anche un aspetto psicologico: quando la casa è stabile senti più controllo e quindi fai scelte meno impulsive con il riscaldamento.
Quando alzare invece di abbassare
Sembra contro intuitivo ma alzare un grado in una stanza molto fredda e isolata può fermare l accensione continua della caldaia che consuma più energia nel lungo periodo. Non è una regola fissa ma un punto da verificare nella tua casa con alcuni giorni di osservazione.
Conclusione aperta e una posizione netta
La mia opinione è semplice. La regola dei 19 gradi è utile come slogan ma dannosa se applicata senza pensiero. Il vero risparmio nasce dalla coerenza e dalla conoscenza del proprio ambiente. Prenditi il tempo per capire come risponde la tua casa. Sii disposto a mettere mano a pareti, serramenti e routine. Non è elegante ma è più efficace di qualsiasi cifra sacralizzata.
Tabella riassuntiva dei punti chiave
| Problema | Soluzione pratica |
|---|---|
| Regola fissa 19 gradi | Usare bande di temperatura per zone e osservare il comfort reale |
| Muri e superfici fredde | Lavorare su isolamento e superfici radianti prima di abbassare il termostato |
| Accensioni e spegnimenti continui | Impostare temperature stabili e programmare riduzioni per assenze prolungate |
| Consumo elevato | Combinare piccoli rialzi di comfort con interventi su involucro e comportamento |
FAQ
Qual è la temperatura ideale per la zona giorno?
Non esiste un numero perfetto per tutti. In pratica molte persone trovano confortevole un range tra venti e ventuno gradi nella zona giorno quando sono attive. Se sei spesso seduto prova venti virgola cinque e valuta dopo un ora. Considera anche l umidità la velocità dell aria e la temperatura delle superfici che influenzano la percezione del calore.
Conviene abbassare il termostato di notte?
Sì in generale è sensato abbassare la temperatura nelle ore di sonno ma con criterio. Le camere da letto possono andare a diciotto o diciannove gradi a seconda delle preferenze. Tuttavia se la casa è molto fredda e la caldaia si accende frequentemente la riduzione notturna potrebbe non essere la strategia più efficiente. Sperimenta e misura i consumi reali.
I termostati smart fanno risparmiare davvero?
I termostati smart possono aiutare ma non sono una bacchetta magica. Funzionano meglio se abbinati a buona coibentazione e a abitudini chiare. Talvolta l intelligenza artificiale dei dispositivi apprende comportamenti che non sono ottimali per il risparmio se l ambiente è mal isolato. Usali come strumenti di controllo non come scuse per non fare interventi pratici sulla casa.
Abbassare di un grado fa risparmiare molto?
Abbassare la temperatura di un grado può portare a risparmi percentuali rilevanti se mantenuto nel tempo ma il guadagno dipende dall efficienza dell impianto e dall isolamento. A parità di altre condizioni la riduzione graduale e stabile è più efficace di frequenti variazioni drastiche.
Quando conviene chiamare un tecnico?
Se noti che la caldaia si accende continuamente senza raggiungere il set point o se ci sono grandi differenze di temperatura tra stanze allora è il momento di far controllare impianto e valvole. Un tecnico può anche suggerire modifiche alla taratura del sistema che riducono consumi e migliorano il comfort.
Devo seguire consigli governativi su limiti di temperatura?
Le indicazioni pubbliche hanno spesso scopi di politica energetica e possono includere tolleranze e eccezioni. Sono utili come riferimento ma non devono diventare regole rigide senza valutare la propria casa e le persone che vi abitano. Adatta le indicazioni generali alla realtà della tua abitazione.
Se vuoi posso scrivere una guida pratica per avviare il test di tre giorni nella tua casa o tradurre questi consigli in uno schema di programmazione per il tuo termostato. Dimmi che impianto hai e ti aiuto a trasformare le opinioni in risultati misurabili.