La Svizzera ha costruito sotto i suoi monti e nelle sue pianure un mondo che non si vede sulle mappe turistiche. Questa striscia di tunnel svizzeri resta per molti un mistero quotidiano: per pendolari, camionisti e tecnici è semplicemente la strada che non si vede. Per chi scrive invece è un paesaggio umano e tecnologico che merita più curiosità e meno slogan.
Una rete che non si legge dai cieli
Se provate a immaginare la lunghezza complessiva dei tunnel svizzeri e la mettete accanto alla planimetria di una città media europea, la sorpresa è reale. La Swiss Tunnelling Society registra circa 1 852 tunnel per un totale approssimativo di 2 544 chilometri. Questo dato non è una cifra da trivia ma il segnale di una scelta infrastrutturale radicata: lItalia delle Alpi ha preferito talvolta scavare piuttosto che consumare superficie.
Perché scavare così tanto
Non si tratta soltanto di evitare la neve o le curve: scendere sotto la montagna significa stabilità di pendenza per i treni, minore consumo energetico per i mezzi pesanti e la possibilità di collegare corridoi economici senza sezionare il territorio. Ma cè altro: la Svizzera ha trasformato lo scavo in un mestiere collettivo. Aziende, università, centri prova e una comunità tecnica che si aggiorna continuamente hanno fatto diventare il tunnelling una specie di capitale civile.
Quando il tunnel diventa città
Questo è il punto che mi interessa di più. I tunnel non sono solo gallerie lineari: diventano depositi, siti di manutenzione, corridoi di emergenza, e in alcuni casi vere e proprie infrastrutture urbane sotterranee. Pensate a un asse ferroviario che corre sotto un centro abitato e immaginate le ramificazioni logistiche, i varchi di servizio, gli snodi tecnici: parliamo di spazi che richiedono gestione, persone e regole, non solo di metri di roccia traforati.
Un vantaggio che ha un prezzo
La manutenzione è il rovescio della medaglia. Alcuni reportage recenti mostrano che quasi una quinta parte delle gallerie presenta danni moderati. Non è allarmismo, è un promemoria: la grandezza di una rete richiede continui investimenti e priorità politiche decise. Preferisco che si sappia questo, piuttosto che fingere che lo scavo abbia chiuso il conto dei problemi infrastrutturali.
We want to celebrate the anniversary with the experts and also show numerous well known and lesser known underground structures to the public throughout Switzerland. said Stefan Maurhofer President of the FGU STS Swiss Tunnelling Society.
Questa frase del presidente della Swiss Tunnelling Society prende valore proprio perché mostra una tensione: non solo tecnica ma culturale. Vuol dire che la Svizzera vuole rendere visibile quel che ha nascosto sotto il paesaggio, almeno per un giorno. E per me questo è interessante: la trasparenza verso il cittadino è parte della responsabilità di chi gestisce lo spazio sotterraneo.
Record e routine
Il Gotthard Base Tunnel è lannuncio pubblico più vistoso: 57 chilometri che hanno cambiato il ritmo dei collegamenti alpini. Ma la vera storia è fatta di centinaia di opere meno spettacolari che funzionano ogni giorno, di vecchie gallerie d’acqua diventate canali di servizio, di piccoli tunnel stradali che semplificano la vita locale. Il record è mediatico, la routine è sistemica.
Progetti che guardano avanti
In questi anni hanno preso forma idee che sfidano la prospettiva. Ci sono progetti che guardano allottimizzazione del trasporto merci sotto terra, sperimentazioni di macchine TBM diverse e percorsi di cooperazione tecnica con lItalia. Ma non tutto quello che luccica è pronto: alcune proposte rimangono visioni o studi di fattibilità. Per chi ama il concreto, i passi concreti sono la manutenzione programmata, le nuove gallerie per ridurre i colli di bottiglia e lintroduzione di sensori e automazione per rendere il sistema più resiliente.
Critica e opportunità
Non mi piace la retorica che presenta il tunnel come una panacea. Scavare non è sempre il rimedio migliore. Ci sono costi ambientali, effetti idrogeologici locali e un impatto sociale quando le opere vengono costruite vicino ai centri abitati. Allo stesso tempo, il sapere tecnico sviluppato in Svizzera esporta valore: gruppi di costruzione svizzeri, università e laboratori partecipano a cantieri nel mondo. Quindi il bilancio è ambivalente e vivo, non piatto.
Qualche osservazione personale
Quando entro in una galleria ferroviaria lunga mi colpisce una sensazione strana: è come se la distanza si trasformasse in tempo umano da abitare. Uomini e donne che lavorano nella manutenzione hanno ritmi, codici e umori diversi. Non sempre i giornali raccontano queste sfumature e io credo che valga la pena farlo: le infrastrutture sono fatte da persone e decisioni politiche intrecciate.
Conclusione aperta
La striscia di tunnel svizzeri non è solo ingegneria visibile o invisibile. È una scelta di civiltà che richiede aggiornamento costante. Non so se la Svizzera continuerà a puntare così intensamente sullo spazio sotterraneo; quello che so è che i prossimi anni saranno decisivi per trasformare manutenzione in modernizzazione, e visione in responsabilità democratica. Non voglio chiudere qui il discorso: alcune parti meritano un esame locale e specifico, non generiche celebrazioni dei record.
Tabella riassuntiva
| Elemento | Idea chiave |
|---|---|
| Estensione | Circa 1 852 tunnel per un totale di 2 544 chilometri secondo la Swiss Tunnelling Society. |
| Esempio emblematico | Gotthard Base Tunnel 57 chilometri riflette limpatto mediatico ma non la quotidianità della rete. |
| Vantaggi | Minori pendenze per i treni riduzione del consumo energetico e connessioni più dirette tra le regioni. |
| Sfide | Manutenzione costante danni moderati in alcune gallerie e necessità di investimenti programmati. |
| Dimensione umana | Personale specializzato comunità di pratica e impatto sulle aree locali. |
FAQ
Quanti tunnel ha la Svizzera e quanto sono lunghi in totale
La Swiss Tunnelling Society documenta circa 1 852 tunnel per una lunghezza complessiva di circa 2 544 chilometri. Queste cifre coprono tunnel stradali ferroviari idraulici e altre gallerie minori. I numeri sono aggiornati periodicamente e riflettono la diversità tipologica delle opere. Per un confronto: la rete contiene sia gallerie di poche centinaia di metri sia assi di decine di chilometri come il Gotthard Base Tunnel.
I tunnel svizzeri sono tra i piu sicuri al mondo
La Svizzera applica standard elevati di progettazione e gestione compresi sistemi di ventilazione accessi di emergenza e programmi regolari di ispezione. Tuttavia la sicurezza non è una condizione statica: richiede manutenzione e aggiornamenti. Rapporti recenti mostrano che alcuni tunnel presentano condizioni che richiedono interventi di riparazione o rinnovo. La gestione proattiva rimane la chiave.
Quali sono i costi nascosti di una rete sotterranea così estesa
I costi non sono solo economici immediati ma riguardano impatti idrogeologici esigenze di manutenzione continua e la necessità di formazione tecnica. Esistono poi costi sociali quando i cantieri attraversano zone abitate. È importante guardare il conto complessivo che include gli investimenti futuri per mantenere lo standard di servizio.
La tecnologia del tunnelling svizzera viene esportata
Sì. Imprese e centri di ricerca svizzeri partecipano a progetti internazionali e sviluppano soluzioni innovative come macchine TBM nuove materiali e sistemi di monitoraggio. Questo know how è una risorsa economica e scientifica che spesso finisce per alimentare cantieri oltre confine.
Ci saranno nuovi tunnel importanti nei prossimi anni
Alcuni progetti di ampliamento e nuove gallerie sono in programma o in fase di studio. La priorità rimane però la manutenzione e lottimizzazione delle tratte esistenti. Aspettatevi interventi mirati a ridurre i colli di bottiglia e a modernizzare sistemi di sicurezza e sorveglianza piuttosto che una esplosione di nuove grandi opere in tempi rapidi.
Come posso saperne di piu e verificare i dati
Per informazioni tecniche e aggiornate la Swiss Tunnelling Society mantiene un database accessibile al pubblico che elenca i tunnel e offre dati statistici. Per analisi dettagliate e valutazioni locali è utile consultare i rapporti di gestione delle infrastrutture cantonali e le pubblicazioni delle autorità ferroviarie e stradali.