Le case degli anni 70 gestivano il calore meglio con una regola semplice che oggi quasi nessuno rispetta

Quando ripenso alle case costruite negli anni 70 in molte città italiane mi viene in mente un fatto che sfugge alle discussioni attuali sull efficienza energetica. Non è la caldaia più potente o il radiatore più moderno. È la posizione e l uso della massa termica nell abitazione. Questo pezzo vuole provocare chi legge a guardare dentro i muri e non soltanto ai contatori. Non è un nostalgico omaggio alla patina del tempo ma una critica: abbiamo abbandonato una regola semplice che funzionava davvero.

Una regola sola che faceva la differenza

La regola era elementare eppure pratica. Esporre la massa termica del vano giorno al guadagno solare e lasciare che essa accumulasse calore durante il giorno per rilasciarlo di notte. Nelle case anni 70 questo significava spesso pavimenti in graniglia o piastrelle, pareti in laterizio lasciate in parte a vista, termosifoni collocati in modo da favorire la circolazione convettiva verso superfici che accumulavano calore. Non era teoria da manuale di nicchia era una pratica quotidiana: superfici pesanti a contatto con l aria interna e apertura delle finestre quando necessario.

Perché oggi pochi fanno così

Negli ultimi decenni abbiamo spostato il fulcro della soluzione sul materiale isolante e sui sistemi attivi. Isolanti perfetti e involucri ermetici sono ottimi ma hanno un difetto spesso sottovalutato: quando tutto è separato dalla massa termica il comportamento dinamico della casa cambia. Il risultato è un ambiente che risponde in modo brusco alle variazioni esterne e agli apporti interni. Molti progettisti moderni e molte imprese puntano al comfort tramite tecnologia piuttosto che tramite la fisica passiva del costruito.

Non sto dicendo che gli anni 70 avessero la soluzione finale

Le case di quel decennio avevano limiti: ponti termici, scarsa tenuta all aria, dispersioni evidenti. Però sapevano gestire le fluttuazioni giornaliere in modo spesso più umano. Cogliere il valore della massa termica non significa tornare indietro ma selezionare e integrare ciò che funzionava. In pratica la lezione è questa: massa termica più controllo delle aperture e ombreggiamento mirato produce un comportamento interno più stabile senza dover aumentare drasticamente l energia attiva consumata.

Un avvertimento da chi studia il fenomeno

“The commonest problem with overheating is where dwellings get a lot hotter than outside during the day.”

Susie Diamond Building physics consultant Inkling LLP.

La citazione è secca e vera. Vale per il caldo ma vale anche per il freddo se guardiamo al modo in cui viene immagazzinata e rilasciata l energia. Le case anni 70 giocavano con questo bilanciamento naturale più di quanto avvenga oggi.

Quali scelte pratiche facevano la differenza allora

Non era magia, era collocazione. Le finestre maggiori verso sud o verso un lato solare venivano bilanciate da pareti interne pesanti o pavimenti scuri che assorbivano. Le tende non erano solo estetica ma parte del controllo termico. Le piccole decisioni quotidiane degli inquilini spesso avevano più effetto dell intervento tecnico più costoso. Per questo dico che la regola era semplice e trasmissibile: usare la massa termica esposta come accumulatorio naturale e governare gli scambi d aria piuttosto che inseguire soltanto percentuali di isolamento a tavolino.

Perché i nuovi materiali non bastano

I materiali contemporanei sono meravigliosi ma spesso disconnettono la massa dall ambiente abitato. Strati isolanti continui, controsoffitti e massetti galleggianti separano la parte fredda da quella visibile. La casa diventa un involucro che non comunica più con il suo nucleo pesante. Ecco dove molti progetti falliscono: si crea un contenitore perfetto che però non sa immagazzinare e restituire in modo utile l energia che riceve durante il giorno.

Non tutte le case anni 70 andavano bene

Attenzione a non mitizzare. Ho visto appartamenti in cui la massa era nascosta dietro rivestimenti e controsoffitti e questi si comportavano esattamente come le nuove costruzioni senza massa. La differenza non è l età dell edificio ma la consapevolezza con cui la massa è stata pensata e utilizzata. In più il clima locale e l orientamento contano. La regola funzione se adattata al contesto e non come ricetta universale.

Integrazione contemporanea

Oggi ha senso combinare arti e tecnica. Una soluzione pratica che suggerisco è rivalutare le superfici interne esposte. Pannelli in calcestruzzo a vista o massetti radianti che restano scoperti quando possibile possono restituire quella inerzia termica utile. Questo non esclude l isolamento anzi lo integra. La mia posizione è netta: non servono solo pareti sottili e superisolanti ma un progetto che pensi alla dinamica del calore giorno notte.

Qualche caso che ho visto

Ho seguito la ristrutturazione di una villetta anni 70 in provincia di Bergamo. Il proprietario voleva finestre nuove e pompa di calore. Gli dissi prima di rivedere la stratigrafia interna e di esporre il massetto nel soggiorno. Il risultato non è stato miracoloso ma la richiesta termica di picco è calata e la pompa di calore ha lavorato con meno cicli intensi. Non è solo tecnologia è equilibrio.

Una sfida aperta

La regola semplice richiede cultura ed educazione all uso. Se le persone non aprono e chiudono finestre quando serve o se gli schermi solari sono pensati come decorazione e non come strumento allora la massa non funziona. Questo è il vero nodo: non mancano le soluzioni materiali ma spesso la disciplina d uso.

Conclusione parziale e provocazione

Non sostengo di avere la formula magica ma pongo una sfida. Progettare case oggi significa tornare a leggere come si comporta il calore dentro le stanze. Riprendere la regola degli anni 70 non per copiare lo stile ma per recuperare il comportamento termico che molti hanno scartato. Potrebbe non piacere ai puristi dell hi tech ma funziona quando ben pensata.

Tabella riassuntiva

Idea chiave Implicazione pratica
Esponi massa termica Pavimenti e pareti pesanti in contatto con l aria interna aiutano l accumulo di calore.
Bilancia guadagni solari Usa ombreggiamenti e orientamento per evitare picchi di temperatura.
Isolamento e massa insieme Non escludere l uno a favore dell altro integrare per stabilizzare la risposta termica.
Uso e comportamento La strategia richiede aperture e schermature gestite dagli occupanti.

FAQ

1 Che cosa significa massa termica e perché ne parlavo tanto negli anni 70

La massa termica è la capacità di un materiale di immagazzinare calore. Negli anni 70 molte abitazioni avevano materiali pesanti a vista che assorbivano calore dai raggi solari o dagli apporti interni e lo rilasciavano più lentamente rispetto ai materiali leggeri. Questo creava un effetto di attenuazione delle escursioni termiche giornaliere utile soprattutto in assenza di sistemi di controllo molto sofisticati.

2 Si può recuperare questa strategia in una ristrutturazione moderna

Sì ma va fatto con criterio. Occorre valutare lo stato della stratigrafia, la posizione delle strutture portanti e la ventilazione. Esporre parte del massetto, usare finiture durevoli e ripensare le schermature solari sono interventi che possono essere integrati anche in edifici moderni per migliorare la risposta termica complessiva.

3 Non è più efficiente solo isolare e mettere pompe di calore

L isolamento e le pompe di calore sono strumenti potenti ma non rispondono sempre bene alle variazioni rapide di temperatura interne dovute a guadagni solari o presenza di persone. Integrare la massa termica aiuta a smussare questi picchi riducendo l impiego delle apparecchiature e migliorando il comfort percepito.

4 Quali errori comuni evitare

Non nascondere la massa dietro troppi strati isolanti, non progettare grandi superfici vetrate senza ombreggiamento e non affidarsi solo ai calcoli di stato stazionario senza valutare il comportamento dinamico giorno notte. Inoltre non trascurare l aspetto umano: nessuna strategia funziona se gli occupanti non la comprendono o non la usano.

5 Dove ho visto questa regola funzionare meglio

Nei casi in cui l integrazione tra materiali pesanti, gestione delle aperture e ombreggiamento è stata pensata sin dall inizio la riduzione della domanda termica di picco è evidente. Nei retrofit che ho seguito la riduzione dei cicli di lavoro della caldaia o della pompa di calore è stata una misura pratica del miglioramento.

6 Che ruolo ha la ventilazione nella strategia

La ventilazione è cruciale. Senza ricambio d aria mirato la massa può rilasciare calore non voluto o trattenere umidità. L equilibrio è tra gestire la ventilazione naturale e, dove presente, utilizzare sistemi che permettano bypass o controllo estivo per evitare recuperi di calore indesiderati.

Questo articolo non pretende di chiudere il discorso ma vuole riaprire la conversazione. Se consideriamo il calore come un comportamento da governare e non come un problema da anestetizzare a colpi di tecnologia forse capiamo perché certe case degli anni 70, con molta semplicità, riuscivano a stare meglio di molte di oggi.

Author

  • Antonio Minichiello is a professional Italian chef with decades of experience in Michelin-starred restaurants, luxury hotels, and international fine dining kitchens. Born in Avellino, Italy, he developed a passion for cooking as a child, learning traditional Italian techniques from his family.

    Antonio trained at culinary school from the age of 15 and has since worked at prestigious establishments including Hotel Eden – Dorchester Collection (Rome), Four Seasons Hotel Prague, Verandah at Four Seasons Hotel Las Vegas, and Marco Beach Ocean Resort (Naples, Florida). His work has earned recognition such as Zagat's #2 Best Italian Restaurant in Las Vegas, Wine Spectator Best of Award of Excellence, and OpenTable Diners' Choice Awards.

    Currently, Antonio shares his expertise on Italian recipes, kitchen hacks, and ingredient tips through his website and contributions to Ristorante Pizzeria Dell'Ulivo. He specializes in authentic Italian cuisine with modern twists, teaching home cooks how to create flavorful, efficient, and professional-quality dishes in their own kitchens.

    Learn more at www.antoniominichiello.com

    https://www.takeachef.com/it-it/chef/antonio-romano2
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