I piani cucina con isola sono fuori moda designer: è ora di rimuoverle

Per anni l isola in cucina è stata l elemento di riferimento di ogni open space domestico. Oggi però quel pezzo di arredamento che dominava foto patinate e showrooms sembra inciampare nella realtà delle case vere. Non dico che sparirà da tutte le case domani ma il suo ruolo cambia radicalmente e molti progettisti dicono basta. In questa lunga digressione provo a spiegare perché l isola non è più la risposta automatica a ogni progetto e cosa viene dopo.

Un colpo al romanticismo funzionale

Ammetto di essere stato innamorato anch io delle isole per anni. Le foto con stoviglie lucide e persone che chiacchierano attorno avevano la loro carica aspirazionale. Solo che la realtà è disordinata e più complicata delle immagini. In case compatte un blocco centrale può diventare un parcheggio per borse e giochi e trasformare il passaggio in un corridoio scomodo. Perfino dove lo spazio c è, spesso l isola finisce per essere un monumento più decorativo che utile.

Non è solo questione di spazio

L argomento più interessante è un altro: la funzione. Quando l isola è stata pensata come banco multifunzione il contesto sociale era differente. Le famiglie oggi cercano versatilità reale: superfici che possano cambiare facilmente uso, angoli che favoriscano il lavoro remoto, convivialità che non richieda una barriera centrale. L isola tradizionale spesso non si adatta a queste esigenze dinamiche.

Quello che dicono i professionisti

Non voglio citare a vanvera esperti inventati. Ho cercato voci che pesano davvero nel settore e i commenti sono chiari: l isola resta utile ma non è più un imperativo progettuale. La presidente e direttrice del design di White Label Interiors Stacy Becker in un articolo su Sunset osserva che l isola rimane utile ma che il nuovo codice elettrico e la volontà di ripensare gli spazi hanno cambiato la conversazione.

Stacy Becker presidente e director of design White Label Interiors Kitchen islands are like death and taxes they ll be sure things forever.

Questa citazione spiegata male e rifatta qui serve a rimarcare un punto: anche chi difende l isola riconosce che il modo di integrarla è cambiato. Becker parla di flusso e di praticità e suggerisce alternative quando lo spazio o il codice non permettono l installazione canonica.

Alternative pratiche e meno ingombranti

La risposta che vedo più spesso non è eliminare lo spazio lavoro ma ridefinirlo. Tavoli robusti e allungabili, penisole che dialogano con la sala, piani scorrevoli, e soluzioni modulari che possono essere spostate. Queste proposte non sono semplici sostituti estetici. Sono riflessioni su come le persone usano lo spazio oggi: cucinare mentre si risponde a una mail sul portatile o trasformare la superficie in un banco didattico per i bambini.

Un esempio pratico

In molte ristrutturazioni recenti ho visto la scelta deliberata di togliere l isola e introdurre una zona pranzo centrale che funziona anche come piano di lavoro. L effetto non è solo spaziale: cambia la dinamica sociale. Gli ospiti seduti non sono più dispersi intorno a un perimetro tecnico ma concentrati, si stabilisce un punto di convergenza più naturale. È un piccolo cambio che toglie enfasi sproporzionata all oggetto isola e restituisce valore alla convivenza.

Perché i trend dicono poco del singolo progetto

Non cadere nella trappola del follow the trend cieco. I dati di settore e i report sulle ristrutturazioni mostrano che molte cucine ancora scelgono l isola. Ma il significato di quei numeri è sottile: non tutti gli interventi sono la stessa cosa. Alcuni aggiungono isole monumentali in grandi case, altri reinventano l isola come mobile su ruote. La questione non è binaria. Il mio giudizio netto è politico quanto pratico: la scelta dell isola non dovrebbe essere automatica. È un atto progettuale, non un adesivo da collezione.

Materiali e sostenibilità come forze trasformative

Un altro fattore poco considerato è l impatto ambientale. I materiali massicci e le superfici monolitiche richiedono risorse e trasporti. Alternative leggere e modulari riducono la necessità di smaltimento durante future ristrutturazioni e permettono adattamenti nel tempo. Questo aspetto pratico finirà per influenzare le scelte progettuali più delle mode passeggere.

Se decidi di eliminare l isola cosa mettere al suo posto

Ci sono molte strade. Nessuna è buona per tutti. Io favorisco soluzioni che restino aperte al cambiamento. Piani integrati con funzioni multiple, mobili su ruote che si ripongono, tavoli che sommano estetica e funzione. Spesso la soluzione più bella è quella che non pretende di risolvere tutto in una sola forma. Lascia spazio al disordine intelligente.

Una scelta estetica con conseguenze pratiche

La rimozione di un isola cambia anche l estetica della cucina. Ti costringe a pensare ai percorsi e all uso effettivo dello spazio. Alla fine è un esercizio di onestà progettuale: cosa usi davvero e cosa hai voluto usare per anni perché era bello nelle foto.

Conclusione incerta ma orientata

Non dichiaro la morte dell isola. Dico che la sua era di status symbol è probabilmente terminata. I progettisti ora cercano soluzioni che reagiscano all uso concreto della casa e alla variabilità della vita domestica. Se cerchi uniformità estetica scegli un isola. Se vuoi elasticità e senso pratico valuta alternative. Io sto dalla parte dell elasticità.

Tabella riassuntiva

Idea Perché conta
Isola tradizionale Forte impatto estetico ma può limitare il flusso e sprecare spazio nelle planimetrie compatte.
Soluzioni modulari Adattabili nel tempo e più sostenibili dal punto di vista dei materiali e dello smaltimento.
Tavolo centrale allungabile Favorisce la socialità e si presta a usi differenti senza diventare un ingombro permanente.
Penisola integrata Offre senso di apertura mantenendo punti di appoggio e lavoro e riduce l ingombro visivo.

FAQ

Le isole riducono il valore della casa se tolte?

Non necessariamente. Il valore di mercato dipende dalla coerenza tra casa e quartiere. In aree dove le cucine grandi sono la norma la presenza di un isola può aiutare. Ma in contesti urbani compatti una cucina ben progettata senza isola può risultare più desiderabile. Conta la proattività del progetto non la sola esistenza dell oggetto.

Qual è l alternativa più economica a un isola fissa?

Un tavolo solido di falegnameria o un carrello cucina professionale può sostituire molte funzioni di un isola a costi inferiori. La differenza è che sono mobili e permettono di cambiare disposizione in base alle esigenze. Consiglio di cercare pezzi che possano servire a più scopi e resistere a un uso quotidiano intenso.

Come valutare se la mia cucina beneficia ancora di un isola?

Metti su carta i flussi: entrate uscite aree preparazione e zone conversazione. Se un blocco centrale interrompe fortemente il passaggio o costringe a giri inutili probabilmente è meglio ripensarlo. Se invece diventa punto di raccolta e lavoro per più persone allora è utile conservarla ma forse riformularne la forma o la funzione.

Le tendenze del design possono guidare una scelta definitiva?

Le tendenze danno spunti ma la decisione finale deve venire dall uso reale dello spazio e dalle priorità personali. Seguire una moda può funzionare a breve termine ma raramente è la soluzione più duratura. Progettare pensando alla vita quotidiana è più intelligente che inseguire l estetica del momento.

Conviene consultare un professionista prima di togliere l isola?

Sì. Un progettista valuta flussi impianti e regolamenti e può suggerire soluzioni che preservino o addirittura aumentino la funzionalità della cucina senza l isola. È un investimento che spesso evita errori costosi e restituisce un progetto più coerente con l uso reale.

Author

  • Antonio Minichiello is a professional Italian chef with decades of experience in Michelin-starred restaurants, luxury hotels, and international fine dining kitchens. Born in Avellino, Italy, he developed a passion for cooking as a child, learning traditional Italian techniques from his family.

    Antonio trained at culinary school from the age of 15 and has since worked at prestigious establishments including Hotel Eden – Dorchester Collection (Rome), Four Seasons Hotel Prague, Verandah at Four Seasons Hotel Las Vegas, and Marco Beach Ocean Resort (Naples, Florida). His work has earned recognition such as Zagat's #2 Best Italian Restaurant in Las Vegas, Wine Spectator Best of Award of Excellence, and OpenTable Diners' Choice Awards.

    Currently, Antonio shares his expertise on Italian recipes, kitchen hacks, and ingredient tips through his website and contributions to Ristorante Pizzeria Dell'Ulivo. He specializes in authentic Italian cuisine with modern twists, teaching home cooks how to create flavorful, efficient, and professional-quality dishes in their own kitchens.

    Learn more at www.antoniominichiello.com

    https://www.takeachef.com/it-it/chef/antonio-romano2
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