La rete di tunnel svizzera è diventata così estesa da competere con le città di superficie

Sotto l apparente ordine di laghi monti e binari che vediamo ogni giorno in Svizzera si muove un altro paese. Una rete di gallerie corridoi camere tecniche e tubazioni che si allunga per migliaia di chilometri e che funziona come una città parallela. Scrivo questo mentre ricordo la sensazione di scendere per la prima volta in una stazione sotterranea di Zurigo: l aria è più fredda ma non è solo temperatura a cambiare. È la scala. E la scala in Svizzera non è un vezzo ma un programma.

I numeri che non raccontano la vita sotto i piedi

Non è solo il Gotthard la cui fama ha varcato i confini. Ci sono centinaia di gallerie ferroviarie stradali idriche e di servizio che collegano fabbriche bacini idroelettrici centri logistici e rifugi civili. Quando si sommano tutte si ottiene una maglia continua che per estensione e complessità può essere paragonata a un sistema urbano medio. Questa non è speculazione retorica ma un fatto logistico: la Svizzera ha investito nel sottosuolo come alternativa alla congestione e alla frammentazione del territorio.

Perché la Svizzera ha scelto il sottosuolo

La geografia obbliga. Montagne strette vallate profonde e un tessuto urbano che non può espandersi a piacimento hanno convinto pianificatori e ingegneri a pensare in profondità. Ma non è solo un tema di spazio. È anche cultura. C è un atteggiamento nazionale verso la sicurezza l infrastruttura e la manutenzione che si traduce in scelte costose ma durature. Non sempre ci piace ammetterlo ma in Svizzera si costruisce per futuro non per instagram.

Dentro le gallerie: ecosistemi e economie sotterranee

Non immaginate solo treni che sfrecciano in gallerie. Immaginate depositi logistici magazzini frigoriferi condotte dell acqua e impianti energetici nascosti. Ho visto corridoi che sembravano gallerie cittadine: segnali edifici spazi tecnici e aree di emergenza. A volte la manutenzione è così estesa che l intero sistema richiede squadre dedicate e una piccola catena di comando che assomiglia a una amministrazione comunale sotterranea.

Questa sovrapposizione genera valori: riduzione del traffico superficiale minori emissioni locali e una resilienza energetica che raramente emerge nelle discussioni pubbliche. Ma produce anche problemi di democraticità. Chi decide che cosa resta sotto? Chi paga? E soprattutto chi se ne accorge?

“Tunnelling has been taught at ETH to a high standard for almost 100 years,” says Georgios Anagnostou professor of tunnelling at ETH Zurich.

La voce dell accademia non è neutrale e non lo deve essere. Le competenze universitarie hanno reso possibili progetti che per molti sarebbero fantascienza ingegneristica. Non è solo questione di trivellatrici ma di sapere come far convivere geologia acqua e trasporto.

Questioni aperte e scelte morali

Mettere infrastrutture sotto terra è anche prendere decisioni che avranno conseguenze per decenni. Le gallerie richiedono manutenzione costante. Quando sentiamo parlare di rete sotterranea che raddoppia la dimensione di una città dobbiamo chiederci: cosa succede se il budget per la manutenzione cala? E cosa significa delegare funzioni della città a spazi dove l accesso pubblico è limitato?

Non propongo risposte definitive. Credo però che la trasparenza e una partecipazione civica più robusta siano necessarie. Non possiamo abbandonare il sottosuolo al silenzio tecnico mentre le decisioni prese lì influenzano la vita sopra di noi.

Effetti percepibili sulla vita di tutti i giorni

Se siete pendolari forse lo avvertite senza saperlo: collegamenti più rapidi stazioni più ordinate meno impatto delle condizioni meteorologiche. Per le imprese significa meno incertezza nella catena di fornitura. Per l ambiente significa poter spostare merci da strada a ferrovia con più facilità. Tutto questo si traduce in una parvenza di modernità che sembra normale finché non ci si ferma a pensare a quanto sia costata.

Un paradosso svizzero

La Svizzera celebra la propria disponibilità a spendere per infrastrutture. Ma la stessa cultura che costruisce spesso nasconde i costi sociali: manutenzione ad alto livello significa personale specializzato condizioni di lavoro difficili e infrastrutture che sopravvivono anche a politiche instabili sopra di loro. Il paradosso è che la rete sotterranea accresce autonomia e allo stesso tempo produce dipendenze tecniche.

Intuizioni non banali

Permettetemi una osservazione personale. Spesso si guarda alle gallerie come a un rifugio. Io le trovo piuttosto come un amplificatore. Amplificano priorità politiche. Se lo Stato decide che la logistica sostenibile è prioritaria i tunnel la accelerano. Se invece la priorità è tagliare costi a breve termine i tunnel diventano colli di bottiglia nascosti. In pratica il sottosuolo non è neutro: è lo specchio delle scelte superficialmente invisibili che una nazione compie.

In alcuni casi la rete ha creato microeconomies locali. Piccoli centri di manutenzione vivono grazie a contratti pubblici e privati. In altri contesti le gallerie sono diventate luoghi di archeologia industriale. Non tutto è prevedibile. Questo è il motivo per cui vale la pena guardare sotto e non soltanto attraverso i numeri.

Conclusione provvisoria

La rete di tunnel svizzera non è solo una curiosità d ingegneria. È un progetto di società. Ha pro e contro. È capace di ridurre traffico e emissioni ma richiede risorse competenze e scelte pubbliche coraggiose. Non possiamo limitarci a meravigliarci. Dobbiamo chiedere chi controlla chi paga e quali sono le priorità a lungo termine. Quelle risposte determineranno se il sottosuolo rimarrà un vantaggio collettivo o diventerà un patrimonio tecnocratico chiuso.

Tabella riassuntiva

Elemento Significato
Estensione Una rete di gallerie che si estende per migliaia di chilometri e integra trasporti acqua ed energia.
Motivazione Geografia densità urbana e scelta politica per infrastrutture durature.
Benefici Riduzione traffico superiore resilienza logistica e opportunità energetiche.
Rischi Costi di manutenzione dipendenze tecniche e deficit di trasparenza democratica.
Domanda aperta Chi decide il futuro del sottosuolo e con quali priorità?

FAQ

Quanto è estesa la rete di tunnel in Svizzera?

La rete comprende migliaia di gallerie con centinaia di grandi opere come il Gotthard ma anche molte decine di piccoli trafori e condotti. Misurare esattamente la lunghezza totale dipende da come si considerano gli accessi e i cunicoli di servizio. L importante è capire che la maglia sotterranea non è un insieme di tunnel isolati ma un sistema interconnesso che svolge funzioni urbane e infrastrutturali.

Quali funzioni svolgono queste gallerie oltre al trasporto?

Ospitano infrastrutture energetiche impianti di pompaggio condotte idriche magazzini e spazi per la manutenzione. In alcuni casi servono a finalità civili e difensive. Questo significa che il sottosuolo è un luogo multifunzionale dove la mobilità convive con la gestione di risorse essenziali.

Ci sono rischi per l ambiente o la popolazione?

I rischi principali riguardano la gestione a lungo termine e la manutenzione. Gallerie mal gestite possono creare problemi idrogeologici o costi sociali indiretti. Tuttavia quando progettate e mantenute correttamente offrono vantaggi ambientali netti spostando il traffico dalla strada al ferro e proteggendo infrastrutture critiche dalle intemperie.

Le decisioni sul sottosuolo sono trasparenti?

Spesso no. Molti progetti sono tecnici e attraggono poca attenzione pubblica finché non emergono problemi. Per questo è importante maggiore partecipazione civica e meccanismi di controllo che rendano visibili le scelte e i bilanci relativi alla manutenzione e all uso del sottosuolo.

La rete sotterranea è replicabile altrove?

In parte sì ma dipende da contesto geografico politico ed economico. Paesi con territori piatti e costi di costruzione diversi dovranno trovare soluzioni alternative. La lezione utile è la pianificazione a lungo termine e l integrazione tra mobilità energia e gestione delle risorse.

Author

  • Antonio Minichiello is a professional Italian chef with decades of experience in Michelin-starred restaurants, luxury hotels, and international fine dining kitchens. Born in Avellino, Italy, he developed a passion for cooking as a child, learning traditional Italian techniques from his family.

    Antonio trained at culinary school from the age of 15 and has since worked at prestigious establishments including Hotel Eden – Dorchester Collection (Rome), Four Seasons Hotel Prague, Verandah at Four Seasons Hotel Las Vegas, and Marco Beach Ocean Resort (Naples, Florida). His work has earned recognition such as Zagat's #2 Best Italian Restaurant in Las Vegas, Wine Spectator Best of Award of Excellence, and OpenTable Diners' Choice Awards.

    Currently, Antonio shares his expertise on Italian recipes, kitchen hacks, and ingredient tips through his website and contributions to Ristorante Pizzeria Dell'Ulivo. He specializes in authentic Italian cuisine with modern twists, teaching home cooks how to create flavorful, efficient, and professional-quality dishes in their own kitchens.

    Learn more at www.antoniominichiello.com

    https://www.takeachef.com/it-it/chef/antonio-romano2
    .

Lascia un commento